Jada 500 GP

E’ la moto di Jack Findlay (pilota australiano degli anni sessanta e settanta) che corse nel Campionato Mondiale di Velocità. Fu costruita dallo stesso Findlay e da un altro personaggio mitico del mondo delle competizioni: il costruttore di freni, Daniele Fontana (il nome Jada è l’acronimo delle iniziali dei due nomi). Findley, dopo la “resa” dei monocilindrici inglese (ormai obsoleti), pensò di abbinare uno degli emergenti motori giapponesi di serie (con preparazione da corsa) ad un telaio ultraleggero, innovativo e con una migliore ripartizione dei pesi (il motore era posizionato nella parte anteriore del telaio): uno scarto di circa 3 kg tra il peso della parte anteriore e quello della parte posteriore della moto. Il telaio, in tubi speciali Reynolds fresati all’interno per un ulteriore alleggerimento, pesa solo 9,5 kg e comprende anche il forcellone, una piuma realizzata dal noto artigiano dell’epoca Stelio Belletti (autore di telai speciali anche per la Honda Hailwood). Purtroppo il basamento del motore era molto pesante e al tempo l’unica soluzione per diminuire il peso complessivo (dettata anche da motivi economici) era rappresentata da un alleggerimento della componentistica di serie. Il motore Suzuki, “vitaminizzato” con pezzi speciali, forniva circa 70 cavalli con un incremento di circa il 50% rispetto al motore di serie. La moto venne impiegata nel Campionato del Mondo del 1972 con risultati altalenanti (un primo, un secondo ed un terzo posto oltre ad alcuni piazzamenti) prima di essere accantonata a seguito dell’ingaggio di Findlay da parte della Suzuki ufficiale. L’anno successivo, però, venne rispolverata nel motomondiale da Nico Cereghini salvo poi gareggiare per altri 11 anni in gare nazionali con ottimi risultati (in particolare con i piloti Adriano Friggione e Osvaldo Coppelli). Nel 2001 la Jada (ampiamente rimaneggiata ma con il telaio ancora in ordine e con i basamenti motore originali) venne casualmente recuperata dal collezionista milanese Giovanni Belli che, grazie ad alcune foto dell’epoca, è riuscito a restaurarla fedelmente.

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