MV Agusta 500 GP

Per contrastare i giapponesi della Honda, il Conte Domenico Agusta chiese al responsabile del Reparto Corse, Arturo Magni, di realizzare una moto a tre cilindri per sostituire la pesante ed ormai datata 4 cilindri. In meno di un anno la marca lombarda realizzò questo nuovo modello che, dopo alcuni problemi di affidabilità, si rivelò una delle moto più longeve e titolate della storia del motociclismo. Venne utilizzata con ottimi risultati dal 1965 al 1973 (debuttando nel Mondiale del 1966). Può vantare un palmares ricchissimo: 7 Campionati del Mondo, 7 Campionati Italiani e ben 141 vittorie tra gare nazionali ed internazionali. Nel 1973 il reparto corse della MV Agusta sviluppò ulteriormente il potenziale della moto aumentando la potenza massima del motore: da 72 cv si passò ad 80 cv. Dopo il ritiro dalle competizioni della MV Agusta questa moto (come del resto molti altri modelli) resterà abbandonata per anni nel capannone del Reparto Corse. Nel 1986 il collezionista Ubaldo Elli (grande appassionato del marchio lombardo) riuscì, con un’abile trattativa, a rilevare gran parte del materiale custodito nel Reparto Corse oltre ad un buon numero di esemplari. Questa operazione gli consentì di dar vita alla più prestigiosa collezione privata di MV Agusta da competizione. Per ciò che concerne il restauro dell’esemplare in oggetto (si tratta della moto utilizzata da Giacomo Agostini), Elli si affidò all’esperienza e alla competenza di Ruggero Mazza e Lucio Castelli (ex dipendenti del reparto corse della MV Agusta).

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